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Tecniche di Pesca a Traina per il Velista.

L'Attrezzatura



Il Mulinello

Esistono sostanzialmente due tipi di mulinelli che si possono utilizzare nella pesca traina :

Nei primi il filo viene raccolto per mezzo di un archetto guidafilo che ruota intorno alla bobina; nei secondi invece, viene raccolto dalla rotazione del tamburo medesimo.
Nella pesca a Traina trovano sicuramente una maggiore indicazione i mulinelli a tamburo rotante, in quanto, a parità di ingombro, possiedono una maggiore capacità di lenza rispetto a quelli a bobina fissa e soprattutto poiché non determinano pericolose torsioni della lenza stessa, a causa del diverso processo di immagazzinamento del filo.
I mulinelli a bobina fissa possono essere utilizzati solo per la cattura di pesci di modesti dimensioni che saranno eventualmente utilizzati come esca viva (aguglie, sugarelli, occhiate, ecc.) ma per prede di dimensioni discrete sarà necessario ricorrere ad un mulinello a tamburo rotante, pena la quasi sicura perdita del pesce.
La quasi totalità dei mulinelli a tamburo rotante, non dispone di un congegno guidafilo, pertanto durante il recupero della lenza sarà imperativo distribuire uniformemente quest’ultima, aiutandosi con il pollice della mano sinistra, lungo tutta la larghezza del tamburo per evitare pericolosi accumuli di filo, che potrebbero impedire addirittura il salpaggio del pesce, a causa del blocco totale del tamburo conseguente all’attrito del cumulo di lenza sulla scocca del mulinello. E’ questo uno degli errori più frequenti del neofita il quale eccitato dall’abboccata del pesce si dimentica di effettuare questa operazione basilare, concentrando tutta la sua attenzione sul tratto di mare dove pensa dovrà affiorare la sua cattura, e quando finalmente riesce a vederla si accorge che il mulinello si è inchiodato ! ! ! Tragedia.....ormai il pesce è quasi sicuramente perduto.....si può provare a cedere del filo per poi recuperarlo in maniera più ortodossa, ma se il pesce è di grosse dimensioni non ci perdonerà l’errore e si slamerà.
In base al comando del meccanismo frenante (frizione), i mulinelli a tamburo rotante possono essere suddivisi in:
I mulinelli con dispositivo a stella hanno una sensibilità progressiva della frizione abbastanza scarsa peraltro possiedono una relativa semplicità d’uso, in quanto non devono essere tarati e sono molto più economici, a parità di caratteristiche, rispetto a quelli a leva.

I mulinelli con dispositivo a leva hanno un’azione frenante molto progressiva e precisa, inoltre questa può essere regolata per mezzo di un’apposita rotellina, detta di preset, con la quale si può stabilire, tramite un dinamometro, l’esatto valore di frenatura corrispondente ad una determinata posizione della leva (ad esempio 10 libbre sulla posizione di strike).
La leva può essere posizionata in vari settori che sono denominati:

- free, in cui il tamburo è libero di ruotare senza alcun attrito

- a/b, o di ferraggio in cui il tamburo è soggetto ad un’azione frenante (che avremo regolato tramite il preset), pari ad un valore compreso tra il 15 ed il 35 % del carico di rottura della lenza utilizzata.

- strike, in cui l’azione frenante, comunque non eccederà mai il 50% del carico di rottura della lenza utilizzata. In questa posizione avremo sempre un valore certo di frenatura che avremo predeterminato con la rotellina del preset

- full, posizione da utilizzare solo se si usa la doppiatura finale della lenza, in cui il valore di frenatura può arrivare sino al 150/160 % del carico di rottura della lenza singola.


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Fig.2
Altre caratteristiche del mulinello con dispositivo di regolazione della frizione a leva sono:

- Il bottone stop & release, che serve per portare la leva nella posizione di full ed ha la funzione di impedire un’accidentale spostamento della leva in questa posizione critica.

- Il cicalino d’allarme, (presente in tutti i tipi di mulinelli da traina), che serve per segnalare l’eventuale fuoriuscita di filo dal mulinello in seguito ad un’abboccata e per evitare il formarsi di indistricabili grovigli nel momento della calata della traina.


Taratura della frizione

L’operazione di taratura della frizione su di un mulinello da traina si effettua con un dinamometro, il quale viene collegato alla lenza madre, la misurazione deve avvenire facendo fuoriuscire il filo dalla bobina senza far incurvare la canna (il filo dovrà uscire lungo lo stesso asse della canna), posizioniamo la leva sullo strike, a seconda del grado di regolazione della frizione, applicando una trazione, quando il filo inizia ad uscire dalla bobina leggeremo sullo strumento il valore corrispondente in libbre o chilogrammi; se vogliamo variarlo portiamo la leva nella posizione free, ruotiamo la rotellina del preset in senso orario(+), od antiorario(-), poi posizioniamo nuovamente la leva sullo strike e leggiamo il nuovo valore di taratura della frizione nella posizione di strike Nel caso di un mulinello con dispositivo di regolazione della frizione a stella, chiaramente questo tipo di taratura di precisione non è possibile, pertanto bisogna affidarsi alla propria sensibilità durante il combattimento, cercando di non applicare un eccessivo carico sulla lenza evitando di serrare completamente il dispositivo a stella.
Per quanto riguarda i valori di serraggio nella posizione strike, la frizione dovrà essere tarata in maniera tale che non sia possibile superare il 50% del carico di rottura della lenza madre, questa sarà la posizione da tenere durante la maggior parte del combattimento, dopo che il pesce avrà esaurito le sue prime incontrastabili fughe.
Per quanto riguarda i valori di serraggio nella posizione di ferraggio, la frizione dovrà essere tarata su di un valore oscillante tra il 15 ed il 30 % del carico di rottura della lenza madre, ad esempio su una 30 libbre questo valore potrà variare da 4,5 (2,2 kg.) a 9 libbre circa (4,5 kg.), a seconda del tipo di pesca che si sta praticando.
Questa regola generale peraltro, presenta delle frequenti eccezioni in relazione al tipo di pesce che si sta cercando di catturare e queste eccezioni determineranno sempre una riduzione, piuttosto che un aumento del carico sulla lenza nella posizione di ferraggio, infatti, nel momento in cui si verifica l’allamata di un pesce la velocità e la quantità di filo che escono dal tamburo del mulinello sono determinate dai seguenti due fattori :

1) la velocità della barca

2) la velocità e la forza del pesce

Inoltre il carico applicato sulla lenza diventerà sempre più elevato quanto maggiore sarà la quantità di filo che esce dal tamburo. Avete mai provato a recuperare alla velocità di 2 o 3 nodi, 200 metri di monofilo di nylon o dacron senza alcunché all’estremità ? sembra di tirare un peso di svariati chili, e se andate a 6 nodi lo sforzo aumenta enormemente, poi mentre recuperate la lenza il carico si alleggerisce ed alla fine lo sforzo e nullo ! Infatti abbiamo recuperato solo del filo, ma la resistenza che sviluppa in acqua una simile coda di lenza è enorme rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare.....quindi se pescando con una canna da 30 libbre, con relativo mulinello armato con lenza da 30 libbre e regolato sul ferraggio con un carico pari a 9 libbre (circa 4,5 kg), abbocca un tonno di branco sui 15 kg., che fugge a 40 nodi+6 nodi di velocità della barca+una bella potenza muscolare di questo tipo di pesce+200 metri di filo presi in 10 secondi (tanto è il filo che si svolge a 40 nodi), provate un po’ a pensare quale sarà il carico applicato sulla lenza dopo i primi 10 secondi.....vi assicuro che non riusciranno nemmeno a trascorrere i fatidici 10 secondi.....la lenza si spezzerà molto prima....e voi penserete che vi è scappato un mostro ! ! ! NO ! era solo un tonnetto, solo che la frizione era troppo serrata ! In questo tipo di pesca il valore iniziale della frizione non deve eccedere 1,5 kg. almeno nella prima fase del combattimento; il pesce si stancherà presto, infatti non dovrà solo opporsi alla resistenza della frizione, ma anche del filo che si porta dietro, e più fugge, più filo svolge, più carico si ritrova sul groppone ! ! alla fine si ferma stremato ed inizia il recupero.
Non cercate mai di opporvi ad una fuga, ad esempio serrando la frizione anche di poco, perdereste sicuramente tutto, solo quando il pesce si è fermato prendete la canna ed iniziate il recupero !


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